Vite di Dante, Petrarca e Boccaccio. Testo latino a fronte PDF

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AUTORE: Giannozzo Manetti

DIMENSIONE: 9,37 MB

ISBN: 9788838919176

DATA: 2003

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DESCRIZIONE

Riassunto - Letteratura Italiana - Lettera di Petrarca a ...

Dobbiamo infatti distinguere due produzioni del Petrarca: una in latino, alla quale appartengono le Epistule, il Secretum, l'Africa, il De vita solitaria, e l'altra in volgare alla quale appartengono il Canzoniere e una serie di opere minori. Il 6 aprile 1327 avviene l'incontro con Laura nella chiesa di S. Chiara ad Avignone.
Due donne stanno sedute a chiacchierare sulla strada. Passa Dante Alighieri. Il poeta ha "carnagione scura, capelli folti, neri e ricci, come la barba". Una delle due donne dice all'altra: "Guarda! Quello è il tizio che è stato all'inferno e parla degli spiriti e delle cose incredibili che ha visto laggiù". La vicina commenta: "Dici bene, mia cara. È proprio così: guarda lì che barba crespa e che pelle scura gli hanno fatto venire il nero e il fumo dell'inferno". Se Dante era brutto, Petrarca, il semprevergine, era bello e Boccaccio, tondo e grasso. Tra varie scintillazioni aneddotiche, l'umanista, banchiere e mercante, Giannozzo Manetti (1396-1459) abbrevia e rilega le biografie dei tre artefici di una luminosa rinascita culturale.
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I poeti Dante Alighieri e Francesco Petrarca hanno vissuto in contesti storico-politici differenti che hanno condizionato la loro produzione scritta. L'intellettuale Dante visse fino in fondo la situazione critica di Firenze, la sua città natale, negli anni in cui il comune era dilaniato da lotte civili interne dovute alla lotta tra guelfi e ghibellini.