Il fascismo e i contadini PDF

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AUTORE: Georges Canguilhem

DIMENSIONE: 7,73 MB

ISBN: 9788815115096

DATA: 2007

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DESCRIZIONE

G. CANGUILHEM, Il fascismo e i contadini - il Mulino

L'obiettivo del regime era quello di riunire i contadini sulla base di fattorie (kolzoz) collettive affinché lo stato potesse gestire l'intera produzione (pianificazione integrale). Ogni azienda kulaka venne eliminata e i loro averi utilizzati per l'opera economica. Ecco avvenuta quindi l'eliminazione della proprietà privata.
1935. In un momento politico cruciale per l'Europa - che vede l'affermazione del fascismo e del nazismo - appare in Francia, anonimo, un piccolo saggio militante e lucidissimo, le cui analisi risultano ancora di un'attualità sorprendente. Ne è autore Georges Canguilhem. Riflettendo sulla questione agraria e sul pericolo della fascistizzazione delle masse contadine, Canguilhem, che parteciperà in prima persona alla Resistenza, descrive il fascismo come nuova tecnica politica che mira a normalizzate tutti gli aspetti dell'esistenza umana compresi quelli vitali e biologici. L'ideologia agraria del ritorno alla terra con cui i regimi fascisti cercano di sedurre le masse contadine viene indicata come la maschera sotto cui si cela una razionalità politica che tende, invece, a distruggere la pluralità delle forme di vita contadine a vantaggio di una nuova gestione tecnico-scientifica delle risorse vitali. Contestualmente l'autore ridefinisce, in opposizione alle politiche staliniane dell'epoca, il progetto marxista nei termini di una emancipazione umana in grado di coinvolgere, nella loro molteplicità concreta, i differenti soggetti del lavoro e della tecnica.
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Politica agraria del fascismo italiano - Wikipedia

Il fascismo mentre rinnega tutti i partiti, li completa. Nel fascismo che non ha statuti, che non ha programmi trascendenti, c'è quel di più di libertà e di autonomia che manca nelle organizzazioni rigidamente inquadrate e tesserate. [La prima adunata fascista (Il Popolo d'Italia - 6 ottobre 1919)]